Ieri è stata la giornata dell'"Omega 3", con pranzo e cena a base di pesce.
Questa la ricetta serale, semplicissima da fare, realizzata con un pesce senza lische, a parte la spina centrale, dalle carni delicate.
Ingredienti:
Spinarolo tagliato a fette
Pane grattugiato
Olio
Sale
Pepe
Prezzemolo
Ho unto una teglia con dell'olio, ho adagiato lo spinarolo sul fondo e l'ho ricoperto con pane grattugiato misto a sale, pepe e prezzemolo.
Ho completato con dell'olio e ho fatto cuocere in forno (180°) per una trentina di minuti.
L'ho accompagnato con patate al forno al rosmarino.
domenica 7 ottobre 2012
Stress in agguato
Ieri sera ho avuto un attacco di ansia, che inizia sempre con il pensiero fisso di non farcela.
Divento maldestra nei movimenti (mi sono tagliata due volte).
E poi il respiro diventa affannoso e l'ansia paralizzante.
In effetti, non ce la posso fare a far tutto.
Come reagire a questo problema?
Ho individuato alcuni sistemi per combattere il fenomeno del "cuore pesante".
Siccome il problema è l'angoscia derivante dalla mancanza di tempo per fare quello che ho in mente e la coseguente fretta che fa realizzare pasticci, semplicemente mi alzo prima.
Un'ora o due in più anche nel we per fare delle cose.
Fare ordine, e, specialmente, eliminare le cose, mi tranquillizza molto.
Ho notato che mi genera molto stress avere troppi oggetti da gestire, per cui eliminarne qualcuno mi aiuta a diminuire la pressione.
Infine, accettare il fatto di essere nervosi.
Succede.
Divento maldestra nei movimenti (mi sono tagliata due volte).
E poi il respiro diventa affannoso e l'ansia paralizzante.
In effetti, non ce la posso fare a far tutto.
Come reagire a questo problema?
Ho individuato alcuni sistemi per combattere il fenomeno del "cuore pesante".
Siccome il problema è l'angoscia derivante dalla mancanza di tempo per fare quello che ho in mente e la coseguente fretta che fa realizzare pasticci, semplicemente mi alzo prima.
Un'ora o due in più anche nel we per fare delle cose.
Fare ordine, e, specialmente, eliminare le cose, mi tranquillizza molto.
Ho notato che mi genera molto stress avere troppi oggetti da gestire, per cui eliminarne qualcuno mi aiuta a diminuire la pressione.
Infine, accettare il fatto di essere nervosi.
Succede.
venerdì 5 ottobre 2012
Mostra Picasso Palazzo Reale a Milano
Mercoledì pomeriggio sono stata alla mostra dedicata a Picasso a Palazzo Reale.
Consapevole della mia ignoranza, ho approfittato di uno sconto per una visita guidata.
Sono arrivata per ultima, dopo il lavoro.
Trafelata, ma puntualissima.
Ero l'ultima di una compagine di persone eterogenea, composta per lo più da soggetti su con l'età. Per alcuni proprio non ho capito il motivo della presenza, una sorta di collezionismo di mostre, forse, dato che giravano come caproni sperduti, cercando di stare il più vicino possibile alla nostra guida.
L'effetto gregge è stato immediato, subito è scattata l'ansia da sorpasso: a giudicare da quanto volevano stare appiccicati alla guida si sarebbero detti bambini e non certo adulti attempati, agghindati come per il ballo della rosa.
La mostra è ricca: 200 quadri provenienti dal Museo Picasso di Parigi.
Ho avuto modo, durante la visita, di apprendere molto sui periodi picassiani, la vita (lunghissima) e le passioni di Picasso (le donne e un culto esagerato di sé).
Ebbene, Picasso non mi piace affatto.
Lo trovo un uomo orribile umanamente parlando, che ha prodotto una caterva di opere per lo più sopravvalutate. Fondamentale, invece, il suo apporto per l'arte contemporanea, compreso il recupero di materiali come forma artistica e il concetto di scomponibilità della realtà.
Salverei poche cose, di quelle che ho visto.
Forse è stato più il fascino del personaggio che non il suo reale spessore a crearne il mito.
Consapevole della mia ignoranza, ho approfittato di uno sconto per una visita guidata.
Sono arrivata per ultima, dopo il lavoro.
Trafelata, ma puntualissima.
Ero l'ultima di una compagine di persone eterogenea, composta per lo più da soggetti su con l'età. Per alcuni proprio non ho capito il motivo della presenza, una sorta di collezionismo di mostre, forse, dato che giravano come caproni sperduti, cercando di stare il più vicino possibile alla nostra guida.
L'effetto gregge è stato immediato, subito è scattata l'ansia da sorpasso: a giudicare da quanto volevano stare appiccicati alla guida si sarebbero detti bambini e non certo adulti attempati, agghindati come per il ballo della rosa.
La mostra è ricca: 200 quadri provenienti dal Museo Picasso di Parigi.
Ho avuto modo, durante la visita, di apprendere molto sui periodi picassiani, la vita (lunghissima) e le passioni di Picasso (le donne e un culto esagerato di sé).
Ebbene, Picasso non mi piace affatto.
Lo trovo un uomo orribile umanamente parlando, che ha prodotto una caterva di opere per lo più sopravvalutate. Fondamentale, invece, il suo apporto per l'arte contemporanea, compreso il recupero di materiali come forma artistica e il concetto di scomponibilità della realtà.
Salverei poche cose, di quelle che ho visto.
Forse è stato più il fascino del personaggio che non il suo reale spessore a crearne il mito.
Troppo lavoro
Davvero troppo lavoro questa settimana.
L'assenza della mia collega Michela, che ha problemi a un'anca, e una serie di perniciose circostanze mi hanno portata ad essere strapiena di cose da fare.
Tanto da tornare a casa svuotata, alle 8 e mezza di sera, per poi essere di nuovo in pista la mattina alle 6.
Non sono riuscita a finire tutto.
A un certo punto oggi pomeriggio il mio cervello si è rifiutato di andare avanti, come un motore senza benzina, che tossicchia e poi ringhia, e miseramente si spegne.
Non so, finirò a casa questo weekend, se me la sentirò...
Ho bisogno di staccare, mentalmente, e soprattutto di dormire.
L'assenza della mia collega Michela, che ha problemi a un'anca, e una serie di perniciose circostanze mi hanno portata ad essere strapiena di cose da fare.
Tanto da tornare a casa svuotata, alle 8 e mezza di sera, per poi essere di nuovo in pista la mattina alle 6.
Non sono riuscita a finire tutto.
A un certo punto oggi pomeriggio il mio cervello si è rifiutato di andare avanti, come un motore senza benzina, che tossicchia e poi ringhia, e miseramente si spegne.
Non so, finirò a casa questo weekend, se me la sentirò...
Ho bisogno di staccare, mentalmente, e soprattutto di dormire.
martedì 2 ottobre 2012
Ne rimarrà uno solo
Anzi, una sola, io.
In ufficio, davanti al pc, a sostenere le sorti aziendali.
Le altre due hanno dato forfait.
In ufficio, davanti al pc, a sostenere le sorti aziendali.
Le altre due hanno dato forfait.
lunedì 1 ottobre 2012
Pasta con tonno fresco
Ecco una ricettina del fine settimana, gustosa gustosa.
Ingredienti:
pasta integrale
tonno fresco
polpa di pomodoro
cipolla rossa
filetti di acciuga
aglio
capperi
olive nere
origano
olio extravergine
Ho sciacquato sotto l'acqua fredda corrente il tonno, che poi ho tagliato a pezzettini.
Ho fatto un soffritto con olio, aglio e cipolla, l'ho salato e poi ho fatto sciogliere l'acciuga.
Ho messo il pomodoro e un pizzico di zucchero per togliere l'acidità dal pomodoro.
Ho messo i capperi, le olive tagliate a rondelle e il tonno a pezzetti.
Ho fatto cuocere per dieci minuti, giusto per avere il tonno ben cotto ma non stopposo.
Poi ho mescolato la pasta e ho aggiunto l'origano.
Buon appetito.
Ingredienti:
pasta integrale
tonno fresco
polpa di pomodoro
cipolla rossa
filetti di acciuga
aglio
capperi
olive nere
origano
olio extravergine
Ho sciacquato sotto l'acqua fredda corrente il tonno, che poi ho tagliato a pezzettini.
Ho fatto un soffritto con olio, aglio e cipolla, l'ho salato e poi ho fatto sciogliere l'acciuga.
Ho messo il pomodoro e un pizzico di zucchero per togliere l'acidità dal pomodoro.
Ho messo i capperi, le olive tagliate a rondelle e il tonno a pezzetti.
Ho fatto cuocere per dieci minuti, giusto per avere il tonno ben cotto ma non stopposo.
Poi ho mescolato la pasta e ho aggiunto l'origano.
Buon appetito.
Raffreddore con abbronzatura
Il terribile malanno che ha colto il mio caro leader la scorsa settimana, impedendogli di venire al lavoro venerdì, ha prodotto strani strascichi.
Tra questi, un'insolita riottosità a mostrarsi, davvero strana, nessuno show dopo giorni di assenza e riunioni, nessun racconto del cibo pessimo, delle litigate consuete con chiunque per motivi complicati che conosce solo lui (e che tediano tutti), nessuna scocciatura del tuitto campata in aria, solo per rimarcare il fatto che è il nostro capo...
Il problema è che siamo alle prese con un insolito malanno, che rende la gente abbronzata.
Pare che, rosso come un peperone, se ne stia chiuso al buio nel suo ufficio, strisciando silenzioso verso il bagno per non farsi beccare da nessuno, sperando che la penombra illuda i malcapitati costretti a conferire con lui.
Mi chiedevo che tipo di malattia possa essere quella che ti restituisce rosso come un peperone. Immagino che, dato che venerdì sia stato in coda sotto il sole pere andare dal medico...
Peccato che piovesse. Qui.
Peccato.
Tra questi, un'insolita riottosità a mostrarsi, davvero strana, nessuno show dopo giorni di assenza e riunioni, nessun racconto del cibo pessimo, delle litigate consuete con chiunque per motivi complicati che conosce solo lui (e che tediano tutti), nessuna scocciatura del tuitto campata in aria, solo per rimarcare il fatto che è il nostro capo...
Il problema è che siamo alle prese con un insolito malanno, che rende la gente abbronzata.
Pare che, rosso come un peperone, se ne stia chiuso al buio nel suo ufficio, strisciando silenzioso verso il bagno per non farsi beccare da nessuno, sperando che la penombra illuda i malcapitati costretti a conferire con lui.
Mi chiedevo che tipo di malattia possa essere quella che ti restituisce rosso come un peperone. Immagino che, dato che venerdì sia stato in coda sotto il sole pere andare dal medico...
Peccato che piovesse. Qui.
Peccato.
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